Poesie dell'anima

Seguitemi…fidatevi di me…vi accompagnerò attraverso un universo dimenticato ma vibrante dentro l’anima o se preferite nel profondo della nostra coscienza incatenata a questa realtà ogni istante più violenta, un segmento terreno che quantunque potrebbe essere personificato da una rosa meravigliosa, perde continuamente petali d’umanità… seguitemi nel viaggio alla riscoperta di noi stessi, di quel tratto d’infinito in grado di congiungere la materialità alle stelle… angeli scorteranno il percorso verso la fantasia impossibile dl riconoscere chi davvero siamo…spiriti eterni incarnati in esseri…una volta umani… voleremo fra arcobaleni di rime che s’infrangono su scogli sconosciuti risorgendo nell’abisso dei pensieri, sorvoleremo l’immenso seguendo la luce divina per sprofondare fra nubi e risalire meridiani arcani ove tutti torneremo quando il nostro cuore smetterà di battere con musica mortale e danzerà tra perpetue melodie… chi sono…non lo so nemmeno io…conservo ancora la riflessione d’una ragazza rumena che mi scrisse…sei un uomo o uno spirito? sono…siamo…tutte e due le espressioni amica…amici…naturalmente sono un poeta…il mio nome terreno, benché ininfluente, è Danilo Manocchio…rammento di avere composto una trilogia poetica ovvero ho pubblicato tre libri di poesia, un soffio invisibile sul panorama letterario, i primi due volumi sono già finiti al macero invece d’elevare la collettività dalle macerie di sé stessa…poi sono trascorsi dieci anni di silenzio… in siffatto spazio temporale è cambiato tutto… Danilo Manocchio quel Danilo che tanti di voi conoscevano, è stato massacrato dalla materia, è stato crivellato dai proiettili di fango d’una realtà d’inganno…quando ? forse il 21 gennaio 2009 o forse il 20 maggio 2010 o forse tutte le volte che la mia dignità è stata calunniata, sequestrata, violentata, torturata, da un odio senza limiti, da una crudeltà che purtroppo perdura nei confronti d’un uomo, un poeta che ha sempre offerto un sorriso al cosmo intero inseguendo il bene negli anfratti più oscuri delle altrui personalità, di colui che ha donato amore a chiunque abbia incontrato, per assurdo e folle paradosso proprio nei confronti di chi non solo ha incessantemente diffuso un messaggio di pace e speranza, ma di chi ha atavicamente combattuto contro la malvagità, contro il falso, contro il materiale possesso…occorre continuare ad infondere il bene su questa terra malgrado la dilagante perfidia, perché il male stesso d’altronde scaturisce dalla mancanza d’amore…  fidatevi…credetemi…seguitemi… sono un risorto… come tutti coloro che si sfilano un pugnale dalla schiena e seguitano a correre verso la libertà, probabilmente dalla loro scia di sangue sboccerà il prato della giustizia, una superficie pura ove non occorrerà  trucidare l’innocenza per coprire i propri errori…ove ogni figlio di Dio, indifferentemente dalla propria origine, dal colore della pelle o dal suo rango, sarà davvero uguale all’altro, un mondo ove un sorriso verrà percepito non come il falso ghigno d’una tacita intesa ma come una fugace nondimeno intensa effusione di sincero affetto quale realmente è laddove sgorgato dal cuore…

Sebbene resuscitato, sono sempre me stesso… stessa personalità, stessa anima…cerco ancora negli occhi della gente un’ombra d’amicizia, di tenerezza, e dal loro sguardo colgo ciò che viene, stima oppure disprezzo a seconda della persona, dello stato d’animo, del momento, comunque non mi stanco d’inseguire un lampo di splendore in ogni essere incontrato… rispetto qualsiasi soffio umano e adoro gli animali, grande esempio di lealtà, d’amore incondizionato, di fiducia, di magia…  sono loro i miei eroi, i miei punti di riferimento insieme ai giudici Falcone e Borsellino… arcangeli concretizzati uomini discesi sulla terra per realizzare un mondo migliore scevro dalla corruzione, al pari dell’indifferenza, opprimente piaga del vivere odierno, non accettando mai compromessi andando sempre avanti alla ricerca della verità… posso rispecchiarmi davvero in Giovanni e Paolo come inclinazioni e principi da professare, l’unica differenza che i due mitici magistrati sono stati uccisi nella vita corporea e io nella vita morale... occorre sublimare il senso del loro sacrificio con un’altra esplosione, stavolta di intima consapevolezza…

Un poeta quindi e permettetemi cari lettori, un vero poeta cioè colui che non tradisce mai, vive unicamente di luce cristica e di sincerità, chi per un ideale potrebbe morire, chi vede qualcosa oltre la realtà tangibile, colui che bagna di sangue, lacrime e gioia le pagine della poesia poiché compone con l’anima… costui è un vero poeta, un essere sospeso fra due paralleli quindi non catalogabile… imprendibile…

Ritorno dunque con 6500 poesie sulle spalle, per continuare ad espandere un valore spirituale, cercando d’introdurre uno spirito di fratellanza nella strenua logica d’essere tutti sulla stessa barca che può naufragare nell’oceano esistenziale solamente fra scogli emersi dalla nostra stessa cattiveria, provando un estremo tentativo disperato atto a spalancare le finestre della coscienze all’interno di dimore troppo oscure, cercando di fare entrare un bagliore nuovo indorato d’antico, quantomeno un riverbero di chi siamo, del nostro compito d’amare il prossimo, riscoprendo al contempo l’entusiasmo fra dosi di felicità per le piccole cose quotidiane, resuscitando in noi un amore, un’amicizia senza contropartite, amare per il gusto d’amare, persone, animali, la natura, un’angelica riconoscenza d’esistere malgrado le crisi personali finanche mondiali…

Diverse delle mie poesie incredibilmente auto composte, sembra che non mi appartengono, talvolta mi sento il narratore d’un’impronta sacra destinata al cielo, d’altronde non scrivo per ottenere celebrità, bensì per il naturale inesauribile sogno di valorizzare la vita, il mondo, quel sogno che cari amici vive dentro ognuno di noi assimilato da una voce che non comprendiamo ma di cui percepiamo il dialogo silente… tale sogno può realizzarsi, ovvero compenetrando la poesia si può giungere ad un ideale incontaminato tentando di ricreare una società basata non sulla competizione ma sulla cooperazione, spiegando ai nostri figli, ai nostri nipoti, ai nostri successori, che nel rispetto d’una sincera competitività, si può anche arrivare secondi senza cercare di sopraffare il prossimo a qualunque costo, con qualunque mezzo… spesso scorretto… si può perdere vincendo se il gioco è l’onestà… smettiamola dunque di considerare la correttezza morale mancanza di furbizia e non la via maestra da percorrere, altrimenti nutrendoci coi resti d’una sottocultura da immondizia, vivremo e moriremo del banale rimorso di non aver osservato lontano, d’aver vissuto invano… il senso del mio scrivere è proprio ciò… riscoprire il senso dell’esistenza rispolverando le ali chiuse nel baule dei ricordi obliati dentro la cantina umida delle angosce sotterranee… voliamo abbracciati ritrovando l’incanto giovanile, lo stupore d’un bimbo alla scoperta d’un universo transitorio, ondeggiando con l’ingenuità degli istanti spensierati…

In questo viaggio mistico mi accompagneranno anime visibile e invisibili, fra le prime vorrei citare Silvana mia moglie o meglio la mia adorabile compagna che mi sopporta da ormai 40 anni, una vita quindi, il nostro cane labrador Fluke, tre gatti, qualche vecchio amico e le tantissime persone ex clienti che conservano di me un buon ricordo comprovato dalle telefonate talora varcanti le soglie del tempo… Tra le anime invisibili c’è mamma Rita che mi protegge dal cielo illuminandomi, unitamente a Taddeo il nostro gatto persiano la cui scomparsa ha lasciato una vivida ferita, e a Buck il lupo che mi ha insegnato l’immensità dell’amore e da cui ho imparato cosa sia il miracolo, il vero prodigio, in determinate circostanze, non è salvare una vita ma scorgere qualcosa oltre quella vita che se ne va…

un cenno particolare al magico micio Taddeo, lui ha donato un significato profondo alla mia esistenza, quella dolcezza con le sue fusa mattiniere, quella felicità rappresentata dal fatto di svegliarsi la mattina, di vederci svegli ed essere contento soltanto di ciò…la gioia di un altro giorno da vivere insieme nell’infinita riflessione d’amare la vita… semplicemente…

Vorrei ricordare anche il mio amico cliente Giacomo, per lui ero “ il poeta di Dio” non posso dimenticare una mattina quando dopo la lettura del mio libro finale, mi telefonò dicendomi esclusivamente “ grazie di esistere” e poi chiuse repentinamente la conversazione… grazie di esistere a te Giacomo perché tu esisti ancora, non solo nel cuore di chi ti ha amato, ma anche lassù laddove le nuvole diventano baleni dorati…

Concludendo, esprimo anticipatamente sincera gratitudine a chiunque leggerà le mie poesie e magari le apprezzerà donandomi energia positiva idonea a consentirmi di continuare a vivere, ad amare, a scrivere, a sognare…insieme a voi…

 

05/10/2013

 

Danilo Manocchio