Pensieri di un poeta

 

Cari lettori

si conclude con questo volume la trilogia poetica di me stesso, Danilo Manocchio, forse il più grande poeta del mondo, forse soltanto un presuntuoso cantastorie, in ogni caso… un illustre sconosciuto…

Il poeta russo Boris Pasternak ( morto nel 1960 quando io nascevo ) affermava circa un secolo fa, che secondo lui il miglior poeta della terra era un personaggio sfuggente, lontano dai riflettori, ignoto ai più, uno sconosciuto appunto….

Il mio compito infatti non è diventare famoso, acquisire quel clamore che io stesso per primo combatto, ma soltanto diffondere un messaggio spirituale utilizzando tutte le vie trasversali inverse alla strada principale della grande comunicazione di massa.

Quindi un sito internet al posto della classica televisione, piccoli giornali anziché prestigiosi quotidiani e per finire come vendita diretta, chiese e non librerie.

Il donare la metà del ricavato in beneficenza, ai luoghi di culto stessi o ad associazioni per la costruzione di pozzi d’acqua in Africa, suggella con ancor maggiore chiarezza il mio scopo ultimo…niente fama…niente guadagno… soltanto l’espansione di un ideale mistico al fine di riscoprire i principi essenziale dell’esistenza, da un lato recuperando i valori perduti, dall’altro conseguendo una visione più ampia della vita stessa attraverso la ricerca di tracce dall’aldilà con l’obiettivo di percepire un senso alla morte, o se vogliamo un possibile inizio alla fine…

Il tema della beneficenza merita due parole a parte… tutti, dico tutti, nei limiti delle possibilità, dovremo donare agli altri il nostro superfluo che per loro potrebbe essere il necessario. Quando arriveremo lassù, il Signore non ci chiederà cosa possediamo ma quanto amore siamo riusciti a seminare nel corso dell’esistenza terrena.  Ragion per cui cancelliamo l’ingordigia di avere e anche quella di lasciare, cerchiamo di lasciare ai nostri cari non tracce nel portafogli ma nel cuore.

Resta il fatto che nel grigio panorama editoriale odierno, un libro come “  In questa notte infinita “ rappresenta davvero “ Qualcosa di nuovo sotto il sole “ un sentimento diverso scoperto “ Nella polvere di strade perdute “ onde per cui sembra assurdo far passare inosservato un libro totalmente differente dalle altre proposte letterarie sia per la sua veste grafica ma soprattutto per il senso spirituale effuso tra le pagine.

Certo sarà duro sconfiggere codesto universo d’ipocrisia e materialismo con dettami sicuramente più seducenti delle mie poesie dell’anima, e ancora maggiormente arduo sarà abbattere il muro dell’indifferenza di un globo edificato sull’egoismo, ma proverò poesia dopo poesia, a sgretolare la barriera del nulla corporeo penetrando in qualunque coscienza pronta ad ascoltare il verbo mistico.

Una signora anziana, di quasi ottanta anni, donandomi dei complimenti sinceri, frutto di dolci parole giunte da un cuore umile e profondo, mi ha fatto comprendere d’aver già ottenuto la mia vittoria… probabilmente ogni battaglia viene vinta dal principio, ovvero nel momento in cui si decide di combatterla…

Ringrazio tutti i lettori con l’anima ( la mia vera fonte d’ispirazione ) forse voi che mi leggete, siete abituati a sognare, siete stanchi di vivere in una società che nel mito del consumo, consuma noi stessi, forse volete ritrovare gli ideali, la giustizia, la verità, una forma di amore universale e di fratellanza, forse ancora intendete cercare un senso al percorso umano, oppure scoprire quel confine misterioso tra vita e morte, affrontandolo con la stessa leggerezza di un’anima ormai priva del corpo… probabilmente è arrivato il momento di accorgervi di correre dietro a un Dio che invece è davanti a voi e vi guarda… se comunque inseguite sogni questo libro vi accompagnerà verso la magia dell’universo e…buona lettura…

Danilo Manocchio